Chiurlottello

ChiurlottelloOrdine: Charadriiformes
Famiglia: Scolopacidae
Nome scientifico: (Numenius tenuirostris*)

Identificazione
Lunghezza: 36-41 cm
Apertura alare: 77-88 cm

Limicolo di medie dimensioni, marrone chiaro, uniformemente macchiettato, più chiaro su coda e secondarie con groppone bianco e caratteristico becco lungo esile e leggermente curvato all´ingiù. Simile al Chiurlo maggiore (ma di dimensioni più ridotte) e al Chiurlo piccolo (ma più esile e con becco più sottile).
Le femmine sono generalmente più grandi e pesanti ed hanno un becco più lungo.
Voce simile al Maggiore, ma di tono più alto.

Habitat
Dai pochi dati in possesso si può desumere che, in Italia, preferisce vaste zone umide caratterizzate dalla presenza di acquitrini su prati (habitat assimilabile alla tipologia "pascoli inondati mediterranei"), salicornieti asciutti (Van den Berg, 1990; Gretton, 1991) frequentati spesso dal bestiame domestico, in cui si riscontra una maggiore presenza delle prede di elezione costituite essenzialmente da invertebrati come anellidi, larve di insetti e gasteropodi (Zenatello et al, 1996).

Alimentazione
Si ciba di larve di insetti, molluschi, crostacei ed anellidi che cattura sondando il terreno e l´acqua bassa con il lungo becco con movimenti più veloci del Chiurlo maggiore.

Riproduzione

L´areale di riproduzione non è attualmente conosciuto poiché si tratta della specie più rara del Paleartico; in passato comprendeva le regioni di Omsk e Novosibirsk, nella Siberia meridionale. (dove l´ultima nidificazione certa risale circa al 1920).

Stato di conservazione

Il Chiurlottello è di sicuro la specie più rara di uccelli del paleartico con maggiore rischio di estinzione. È inserito nelle categorie di massimo rischio individuate dalle principali convenzioni internazionali e direttive comunitarie a soggetto faunistico. È incluso nell´Allegato I della Direttiva CEE 79/409, nell´Allegato I della CITES, nell´Allegato I della Convenzione di Bonn e nell´Allegato II della Convenzione di Berna. La Convention on Migratory Species of Wild Animals (CMS) ha prodotto, nel 1994, un apposito Memorandum of Understanding concerning conservation measures for the Slender-billed Curlew (MoU), sottoscritto da numerosi altri Paesi inclusi nella lista dei Range States, tra cui l´Italia (firma apposta il 18 aprile 2000). In questo documento la specie viene espressamente dichiarata a rischio di estinzione, atto che ai sensi della Legge n. 157/92, art. 2, comma 1, lettera c, consente di attribuirle lo status di specie particolarmente protetta.
Da quanto si evince dai dati relativi agli avvistamenti a partire dal 1980, in Puglia si concentra il maggior numero di osservazioni (8) e la specie era certamente regolare nella regione, in particolare nel complesso di zone umide del Golfo di Manfredonia soprattutto nell´Oasi Lago Salso dove era svernante e migratrice.
Il Piano d´Azione Nazionale ha identificato l´Oasi Lago Salso come sito chiave indispensabile per qualsiasi successiva azione mirata ad evitare l´estinzione del Chiurlottello. I siti chiave sono quelli in cui si è registrata un´attuale o comunque recente parvenza di regolarità nelle segnalazioni, un´attuale o recente presenza di gruppi di individui, ovvero una presenza storica massiccia su aree che non sono state eccessivamente alterate o che sono comunque ripristinabili (Devillers e Vangeluwe, 1994).
Status di conservazione della specie nel sito secondo il formulario Rete Natura 2000: A.
L´area di progetto ricade in uno dei siti chiave per la specie Numeniun tenuirostris in Italia (A.Gretton -International action plan for the Slender-billed curlew - pag. 12)
Le segnalazioni della specie in Italia sono state 76 nel periodo 1900-1993 più altre imprecisate non ancora confermate (almeno 10). Nell´inverno 1994-1995 sono stati osservati 20 individui proprio nell´attuale ZPS e nei pressi dell´area di progetto; gli stessi sono poi stati osservati in foraggiamento anche nell´area oggetto della presente proposta da ornitologi (Caldarella, Marrese, 1995). Tale osservazione costituisce una delle più importanti dell´ultimo secolo a livello nazionale ed internazionale confermando l´attuale ZPS come sito di svernamento per la specie (dati Istituto Nazionale Fauna Selvatica - Italia / Serra L., Baccetti N., Zenatello M., 1995 Slender-billed Curlews wintering in Italy in 1995).
In base ai dati ufficiali (INFS) la specie non è stata più contattata dopo il 2000 (Zenatello M. e Baccetti N. - Piano d´azione nazionale per il chiurlottello - pag. 13), ma può comunque essere considerata migratrice e svernante accidentale (dati arch. Centro Studi Naturalistici); inoltre due osservazioni di estivazione nel 2006 (dati arch. Centro Studi Naturalistici) confermano l´utilizzo della ZPS anche come area di estivazione.

 Il progetto LIFE + per il Chiurlottello
La realizzazione di 90 ettari di pascoli inondati mediterranei nella ZPS previsti dal progetto LIFE+ (Azione C1), tende a ricreare una tipologia di area tampone esterna alla zona umida esistente. Quest´ultima, essendo caratterizzata da un´uniformità vegetazionale determinata dalla presenza invasiva del canneto e dalla profondità delle acque pari in media ad oltre 1 metro, non possiede caratteristiche di elevata idoneità per il Chiurlottello, specie essenzialmente legata ad acquitrini di bassa profondità. Proprio per questa specie (la più minacciata a livello globale) il ripristino di una zona umida particolarmente idonea situata in uno dei siti di maggiore rilevanza a livello nazionale, rappresenterà una maggiore attrattività del sito, mitigando le componenti di minaccia medio-alte nelle aree di migrazione e svernamento determinate dalla perdita di habitat e dal bracconaggio (A.Gretton -International action plan for the Slender-billed curlew pagg. 8 e 9), anche in considerazione della sicurezza e tutela dell´area che ricade in ZPS e nel Parco Nazionale del Gargano. L´azione risponde inoltre alle priorità di conservazione previste nello stesso piano d´azione relativamente alla "corretta gestione e protezione di tutti i siti importanti per la migrazione, svernamento e nidificazione" (A.Gretton -International action plan for the Slender-billed curlew - pag. 4).
Il recupero della tipologia di habitat previsto "pascoli inondati mediterranei" (cod. 1410), garantirà l´aumento di risorse trofiche locali, in considerazione dell´idoneità ambientale che si verrebbe a creare per le prede maggiormente ricercate (anellidi, larve di tipulidi, altri invertebrati e crostacei, etc.) che caratterizzano con la loro presenza tali ambienti. La presenza, nell´area ove è prevista l´azione, di terreno con elevata salinità garantisce inoltre che la tipologia di habitat ripristinato sia praticamente simile alle tipologie di habitat presenti nei siti di maggiore rilevanza per la migrazione e svernamento fra i quali ricade proprio l´area di realizzazione del progetto (A.Gretton -International action plan for the Slender-billed curlew - pag. 12).
L´ambiente recuperato sarà utilizzato in alcuni periodi dell´anno (escludendo tassativamente i periodi riproduttivi) come area per il pascolo controllato (con particolare riferimento a bufali, vacche e pecore), la cui presenza garantisce una maggiore biodiversità vegetale e la presenza di una maggiore quantità di invertebrati. Tale situazione riprodurrà le stesse condizioni ambientali ove la specie è stata osservata nella ZPS in cui ricade l´area di progetto (pag. 14 - Zenatello M. e N.Baccetti a cura di , 2001 - Piano d´azione nazionale per il Chiurlottello. Quad. Cons. Natura, 7, Min. Ambiente - INFS).
CALENDARIO EVENTI
«MAGGIO 2017»
L M M G V S D
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
Un aggiornamento su tutte le novità del Progetto Life Oasi Lago Salso
La sezione download del progetto Life Oasi Lago Salso
La photogallery del progetto Life Oasi Lago Salso
La videogallery del progetto Life Oasi Lago Salso


Il progetto LIFE + Natura e Biodiversità 2007 - “Interventi di conservazione per l’avifauna prioritaria nell’Oasi Lago Salso” è strutturato in 4 serie di azioni:

1. Azioni preparatorie
2. Azioni concrete di conservazione
3. Azioni di sensibilizzazione e comunicazione
4. Azioni di monitoraggio
Soggetto beneficiario:
Partner beneficiari: