Tarabuso

TarabusoOrdine: Ciconiiformes
Famiglia: Ardeidae
Nome scientifico: (Botaurus stellaris*)

Identificazione

Lunghezza: 69-81 cm
Apertura alare: 100-130 cm

Il Tarabuso è un trampoliere dal piumaggio bruno chiazzato che vive nelle zone umide (paludi, stagni, rive di laghi e di grandi fiumi, casse di colmata ed espansione etc.), preferendo i margini del canneto folto, anche in acque piuttosto profonde, e del giuncheto soprattutto per la nidificazione.
E´ parzialmente diurno ma molto schivo ed è pertanto difficile vederlo anche per le sue incredibili capacità mimetiche: se deve difendersi da un possibile nemico sfrutta il mimetismo del suo piumaggio ed assume una curiosa posizione verticale, con il becco verso l´alto, confondendosi con le canne. Solo se messo alle strette vola via o allarga le ali minaccioso. 

Habitat

Il Tarabuso predilige vaste zone umide con presenza di densa vegetazione acquatica (soprattutto canneti misti con altre essenze) intervallate a chiari, canali e acquitrini che risultano siti essenziali per l´alimentazione. Le popolazioni più settentrionali migrano in Europa meridionale in inverno per evitare le zone ghiacciate.

Alimentazione

Per alimentarsi utilizza le aree marginali e i prati allagati dove caccia soprattutto anfibi e piccoli pesci avanzando circospetto e scrutando l´acqua oppure stando fermo ad aspettare che sia la preda a venirgli a tiro. Nella stagione invernale non disdegna altre prede come topi e grossi vermi, che trova sotto i cumuli di detriti.

Riproduzione

Costruisce il nido a livello del terreno, nel folto del canneto e vi depone di solito 5-6 uova. Il maschio è poligamo e attira le femmine nel suo territorio con un verso caratteristico, come un soffio in una bottiglia vuota che si ode anche da molto lontano.

Stato di conservazione
In Italia il Tarabuso è parzialmente sedentario o svernante ed è possibile osservarlo anche in migrazione. Come nidificante è presente regolarmente solo in singole località della costa alto-adriatica, della Toscana e della Puglia dove però l´eliminazione dei canneti, gli atti di bracconaggio ed il disturbo nel periodo della riproduzione, stanno drasticamente compromettendone le popolazioni
E´ inserito nella Direttiva Uccelli (79/409 CEE), nell´Appendice 2 della Convenzione di Bonn e nell´Allegato II della convenzione di Berna. È considerato Vulnerable da Birdlife International (SPEC 3) e la sua popolazione è considerata in forte declino nella maggior parte dei paesi europei (Tucker & Heath 1994). Nella recente Nuova Lista Rossa Nazionale è una specie in pericolo di estinzione in Italia con una popolazione stimata di non più di 50 coppie. (LIPU & WWF a cura di Calvario et al. 1999).
All´Oasi Lago Salso la specie è migratrice e svernante; sono state recentemente censite 0-1 coppie (2006) che rappresentano attualmente tra lo 0% ed il 4% della popolazione italiana stimata.
Status di conservazione della specie nel sito secondo il formulario Rete Natura 2000: B.

Il progetto LIFE + per il Tarabuso

Il mantenimento di livelli minimi dell´acqua di circa 30 cm nel canneto sembra influire sulla scelta delle zone di alimentazione e di riproduzione. Infatti l´assenza di acqua nel canneto riduce, nel periodo riproduttivo, la disponibilità trofica (Cramp S & Simmons K. EL eds, 1977). La realizzazione di 90 ettari di pascoli inondati mediterranei nella ZPS previsti dal progetto LIFE+, aumenterà la disponibilità alimentare per la specie. In tale area, oltre all´aumento delle specie maggiormente utilizzate dal Tarabuso come fonte trofica (pesci ed anfibi), vi sarà una notevole disponibilità di siti per l´accesso a tali fonti trofiche (sponde, acque basse, vegetazione naturale, etc.). L´area rinaturalizzata consentirebbe, inoltre, una facilità di accesso e successo di foraggiamento nel periodo di svezzamento dei giovani (luglio-settembre) grazie alla concentrazione delle prede in stagni e pozze. La piantumazione di vegetazione autoctona (soprattutto Phragmites australis e Typha spp.), potrà garantire non solo la disponibilità di siti di rifugio e nascondiglio particolarmente preferiti durante le attività trofiche, ma, in futuro, anche favorevoli siti riproduttivi.
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Il progetto LIFE + Natura e Biodiversità 2007 - “Interventi di conservazione per l’avifauna prioritaria nell’Oasi Lago Salso” è strutturato in 4 serie di azioni:

1. Azioni preparatorie
2. Azioni concrete di conservazione
3. Azioni di sensibilizzazione e comunicazione
4. Azioni di monitoraggio
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